Koreja
PALADINI DI FRANCIA
Spada avete voi, Spada avete io!

Les Chevaliers de Charle Magne 
versione francese

di Francesco Niccolini 
regia Enzo Toma
dedicato a Che cosa sono le nuvole? di Pier Paolo Pasolini  
con Carlo Durante, Emanuela Pisicchio, Francesco Cortese, Anna Chiara Ingrosso
ideazione scene Iole Cilento
realizzazione scene Porziana Catalano
traduzione in francese Luciano Tramaglino
una produzione Koreja - Teatro Stabile d'innovazione 

PREMIO EOLO AWARDS 2009 
PREMIO DELLA CRITICA 2009
PREMIO TERESA POMODORO 2016

 

...la vita non è che ombra, 
'na marionetta che s'agita tanto
dentro al suo teatrino, 
poco meno de n'oretta... e poi?  
solo silenzio.
'Na storia piena de furia 
rumore e ossa rotte,
in cattiva rima narrata
da 'n deficiente
che te racconta... cosa? 
poco più de gnente.

 

Giochi di bambini. Giochi di guerra. Marionette. Pupi. Roba vecchia e bellissima. Da spaccare in due a colpi di spada.  Sotto: corpi, metallo, amore e guerra. Sopra: fili, voci tonanti e un destino tragico. Carlo Magno e i suoi paladini. Da ragazzo li odiavo quei personaggi, prototipi di conquistatori. Invece amavo con tenerezza e batticuore le loro raffigurazioni morte, quelle marionette fatte a pezzi, legate a un cielo di carta strappato.  Vent'anni dopo, quando vedo uomini e/o marionette morire sui campi di battaglia, ho capito che tutti meritano compassione e i loro corpi vanno rispettati. La storia comica e tragica dei paladini di Carlo Magno – dall’arrivo a corte della bella Angelica al massacro di Roncisvalle – racconta la bellezza e la crudeltà della vita. E se da più di cinquecento anni grandi poeti e oscuri teatranti continuano a provare un piacere immenso a raccontarla, un motivo ci deve essere. Mi pare di essere nel teatrino delle marionette dove Pasolini fa raccontare a Totò, Ninetto Davoli, Franco e Ciccio, la triste storia di Otello, Iago e Desdemona. Con quelle stesse marionette vorrei raccontare di Rinaldo, Astolfo, Angelica, Bradamante, Fiordiligi, Orlando e, da ultimo, il massacro di Roncisvalle, quella discarica assurda e insanguinata dove tutti quei corpi morirono e furono abbandonati, occhi al cielo, a domandarsi che cosa sono le nuvole. 

Francesco Niccolini