Francesco Niccolini | Dario Bonaffino

KATER I RADES
Il naufragio della speranza

BeccoGiallo
2014
graphic novel
pagine 128

 

28 marzo 1997.
Venerdì Santo.
Una motovedetta albanese omologata per 10 uomini di equipaggio parte da Valona.
Il suo nome è Kater I Rades ed è stracarica: a bordo ci sono 120 profughi.
Uomini, donne e bambini in fuga dall’Albania in piena rivolta.
Raggiunta da due navi militari italiane, la Kater I Rades viene speronata nel Canale di Otranto dalla corvetta Sibilla che esegue manovre “dissuasive” per convincere gli scafisti a tornare indietro.
La motovedetta affonda: muoiono 81 persone e 34 sono i superstiti, per uno più drammatici naufragi avvenuti nel Mar Mediterraneo.
81 morti. Esattamente come a Ustica.