RIBELLIONE

di Francesco Niccolini dal romanzo "La Ribellione" di Joseph Roth
con Roberto Anglisani
assitente alla regia Adalgisa Vavassori
drammaturgia dei gesti Elisa Cuppini
acting coach Rita Maffei
regia Francesco Niccolini
produzione CSS di Udine 

 

La storia narra le vicissitudini di Andreas Pum, un reduce di guerra storpio, a tratti ingenuo, che crede ciecamente nello Stato e nella sua Giustizia. È uno che non si ribella, che tira per la sua strada, un timorato di Dio. Tutti gli altri, per lui, sono dei pagani, dei senza Dio e dei ribelli.
Dopo le battaglie che gli hanno portato via una gamba, ricomincia una vita con una vedova, la figlia di lei, un mulo e un organetto a manovella che gli sembrano la cosa più bella del mondo. È felice così. Le sue teorie sulla Stato paterno e sulla Giustizia che fa il suo corso, sono ormai confermate.
Poi, per caso incontra un uomo che distrugge la sua vita, lo trasforma e gli fa perdere ogni speranza nello Stato, nella sua Giustizia, nella bellezza della propria esistenza già precariamente ricostruita dopo l’orrore della guerra. Finisce in carcere, e proprio lì tutte le sue convinzioni sulla bontà dello Stato e sul corretto corso della Giustizia, iniziano a crollare. Giorno dopo giorno è lui stesso a diventare un pagano.
In prigione vorrebbe dare da mangiare a dei passeri, perché crede che nessuno, nemmeno Dio, si curi di loro. Guardando quegli uccelli sente il gemito della creazione, il suo essere in pena; se ne accorge perché anche lui adesso è in una pena ingiusta e solo grazie a questa, solo perché la sta attraversando, riesce a intercettare anche quella degli altri, persino degli uccelli. Commovente la predica che rivolge a queste creature.
La sua fede è oramai così debole che alla risposta del secondino che gli dice che agli uccelli ci pensa Dio, Andreas gli risponde: – Ne è proprio sicuro?
Per lui è ormai chiaro che Dio non si prende cura né degli uomini, né di tutte le altre creature.
Dov’è infatti Dio di fronte a tutto ciò che gli è accaduto? Perché non l’ha difeso dall’ingiusta giustizia degli uomini? Dov’è la giustizia? Dov’è, più sottilmente, la verità?

 

 

 

Francesco Niccolini
cellulare: +39 335 5221048
email: f r a n i c c o @ g m a i l . c o m

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